Le evidenze scientifiche in ostetricia

Dopo più di un anno dalla creazione di questo sito, voglio ripartire da qui: sono sempre più convinta che l’informazione sia la chiave per conoscere e scegliere ciò che ogni donna ritiene importante per sè, per il bambino/a e per la sua famiglia.

Negli ultimi anni, sono emersi dati importanti che dimostrano come la medicalizzazione e quindi l’uso di interventi medici senza indicazione specifica, danneggi la donna sana in gravidanza e durante il parto. Pratiche ostetriche comuni, come l’induzione del parto, la rottura delle membrane, la perfusione di ossitocina, l’uso della posizione sdraiata, le visite vaginali senza che venga protetta l’intimità, l’episiotomia, la spinta sulla pancia durante il periodo espulsivo, il taglio immediato del cordone ombelicale, la separazione della donna e del bambino subito dopo la nascita..secondo le evidenze scientifiche sono da abolire perchè non portano a nessun beneficio, ma hanno delle potenziali complicanze tali da compromettere la salute di donna e bambino. Questi interventi andrebbero eseguiti solo su indicazione specifica, dove il rischio della situazione è maggiore rispetto al rischio dell’intervento. Allora verrebbe da chiedersi: quali sono le pratiche assistenziali che si sono dimostrate efficaci per il benessere di donna e bambino? La continità dell’assistenza e il sostegno da parte di una figura formata e specializzata nella promozione della salute: l’ OSTETRICA.

PERCHE’ SCEGLIERE DI ESSERE SEGUITE DA UN’OSTETRICA? Perchè tutti gli studi hanno dimostrato che per le donne sane, l’assistenza dell’ostetrica risulta sicura quanto o più rispetto a quella del medico: tutti gli studi che hanno comparato l’assistenza del medico a quella dell’ostetrica, hanno mostrato che c’è una maggiore soddisfazione e autostima nelle donne seguite dall’ostetrica e che l’assistenza di quest’ultima produce minori interventi nel parto e maggiore soddisfazione rispetto all’esperienza vissuta. Inoltre ricevendo assistenza da un’ostetrica la donna diventa partecipe nelle scelte assistenziali. Ed è proprio l’integrazione tra il lavoro dell’ostetrica e la partecipazione attiva della donna, che rendono più sicura l’assistenza a gravidanza, parto e puerperio. Come dice Verena Schmid nel suo libro Venire al mondo e dare alla luce ..” non si tratta di porre in competizione il medico e l’ostetrica, ma di impiegare le abilità di ciascuno in modo specifico e in risposta ai bisogni precisi e distinti. L’ostetrica offre la continuità dell’assistenza e un approccio relazionale, diventa quindi persona di fiducia della donna; inoltre non usa strumenti medici di intervento, poichè non rientrano nelle sue competenze, bensì strumenti relazionali e di educazione ala salute. Il medico specialista è deputato alla diagnosi e alla cura delle complicanze. Ambedue le professionalità sono preziose.”


Bibliografia:

V.Schmid, Venire al mondo e dare alla luce

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